Senti che urla

Ci separiamo - Come dirlo ai nostri figli

  • articolo a cura della Dott.ssa Tania Brandolini

Ci separiamo - Come dirlo ai nostri figli” è un libro scritto da Anna Coppola De Vanna e Ilaria De Vanna, pubblicato da Edizioni La Meridiana nel 2005.

Ci separiamo - Come dirlo ai nostri figli

Il testo accompagna mamma e papà lungo il percorso che muove dalla decisione di separasi fino al momento della “rivelazione” ai figli, ritenuto uno degli aspetti più delicati e difficili da gestire, per approdare al processo di elaborazione di questa esperienza da parte dei figli.

Le fasi della separazione sono illustrate e analizzate dal punto di vista dei figli in relazione alle diverse età, da quella pre-scolare all’adolescenza: per ognuna di esse le Autrici mettono in luce da un lato, le paure e i disagi  che possono manifestarsi dopo l’annuncio della separazione; contestualmente, vengono suggerite modalità diversificate di risposta alle domande che i figli generalmente pongono, (riassumibili  nel trittico “che sarà di noi”, “cosa cambierà da oggi” e “come ci organizzeremo”), indicando anche gli atteggiamenti e le azioni che vanno evitati, dal parlare male dell’altro genitore in presenza del figlio al delegare la responsabilità genitoriale proprio ai figli, ad esempio lasciando che siano loro a decidere come gestire la loro vita e i rapporti con i genitori.

Il testo, scritto in un linguaggio semplice e immediato, fornisce un utilissimo strumento a supporto dei genitori perché permette loro di uscire dai panni di adulti in separazione e immedesimarsi in quelli dei figli, i quali vivranno la fine del matrimonio non tanto – e non solo – come fallimento di un progetto di convivenza, quanto come messa in pericolo della propria sicurezza esistenziale, rappresentata proprio dalle figure genitoriali. Tuttavia, i danni peggiori non derivano necessariamente dalla separazione in sé, quanto dal modo in cui essa viene presentata e vissuta dai membri della famiglia, che rimane tale anche quando la coppia coniugale cessa di esistere: mamma e papà sono chiamati a rispettare quel patto di stabilità che li vincola ben oltre la durata della loro unione di coppia  e che prevede l’impegno comune a rispettare ciò che li unisce – e li unirà sempre – come genitori.  Naturalmente, quando si affronta una separazione tutto si complica,  ma gli effetti di un’eventuale guerra tra genitori non può che acuire il dolore e la confusione nei figli, i quali “imparano quello che vivono”: ecco allora che, per quanto sia difficile, è fondamentale per i coniugi che si separano mantenere la capacità di essere buoni genitori, attraverso il mantenimento di valori quali l’ascolto, l’empatia, la cura, il contenimento dei bisogni.

Solo in questo modo i figli sentiranno che la famiglia, la loro famiglia, non è cessata con il matrimonio di mamma e papà: del resto, come ci ricordano le Autrici, “gli adulti possono essere dalla parte dei bambini solo quando smettono di essere troppo dalla propria”.

Dott.ssa Tania Brandolini
Psicologa Pavia

 

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Ultima modifica: 24/05/2016

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